Martedì 26 Settembre 2017

DISTURBI DEL SONNO

Esistono diversi disturbi del sonno. Uno tra i più comuni è l’insonnia. Non si parla di insonnia se il soggetto dorme poco ma si sente comunque riposato e soddisfatto del sonno. Si parla di disturbo nel momento in cui la scarsità di sonno è causa di reali problemi fisici o mentali.
L’insonnia infatti può arrivare a compromettere l’efficienza diurna di una persona, la sua salute fisica e il suo benessere psicologico.
Le caratteristiche cliniche di questo disturbo possono essere diverse: c’è chi ha difficoltà ad addormentarsi, chi ha numerosi o prolungati risvegli notturni, chi si risveglia molto presto al mattino o chi ha un sonno poco ristoratore e di cattiva qualità.
Le cause dell’insonnia possono essere diverse:
•    Ansia elevata
•    Problemi emozionali
•    Stress
•    Problemi psicologici
•    Uso di sostanze (farmaci e stimolanti)
•    Cattive abitudini del sonno
È di fondamentale importanza quindi effettuare una corretta diagnosi sulle cause di tale disturbo per poter programmare un trattamento che sia efficace.

TRATTAMENTO

Nel caso in cui venga diagnosticata un’insonnia primaria, che non è dunque conseguenza di altri disturbi (in tal caso si parla di insonnia secondaria), il trattamento prevede una serie di interventi, a livello comportamentale, cognitivo ed eventualmente farmacologico:

IGIENE DEL SONNO: in questa fase psicoeducativa il paziente viene informato su quali sono i comportamenti che fisiologicamente favoriscono un buon sonno notturno. La letteratura scientifica infatti documenta che nella maggior parte delle insonnie le norme di igiene del sonno non sono rispettate.


RILASSAMENTO:  al paziente verranno insegnate tecniche di rilassamento utili a favorire il processo di disattivazione (de-arousal) fisiologica e cognitiva necessario all’addormentamento.


PROGRAMMAZIONE DEL SONNO: questo intervento prevede l’utilizzo di due procedure (Il Controllo dello Stimolo e La Restrizione del Sonno) e ha come finalità quella di ripianificare il sonno per soddisfare le necessità individuali del paziente e sviluppare un solido pattern notturno.


RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA: attraverso l’utilizzo di questa tecnica si cerca di modificare le aspettative del paziente  riguardanti il sonno, i fattori percepiti come causa e conseguenza del disturbo e le opinioni sulle pratiche atte a promuovere il sonno. Lo scopo principale è quello di modificare credenze e atteggiamenti disfunzionali per ridurre la vigilanza emotiva e favorire il sonno.

 

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